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Effetto del taping neuromuscolare

Bendaggio neuromuscolare

Il taping neuromuscolare è noto anche come kinesiotaping, taping neuromiofasciale o taping medico. La tecnica del taping neuromuscolare è stata originariamente sviluppata in Giappone e Corea alla fine degli anni '70 dai dottori Kenzo e Murai. Si basavano sui principi della kinesiologia e della chiropratica per trattare i disturbi muscolari, linfatici e fasciali. Tuttavia, sia in Europa che negli Stati Uniti, le tecniche vengono costantemente riviste e migliorate. Arrivò negli USA nel 1995 e in Europa alla fine degli anni '90 (Germania e Olanda), introdotto dal calciatore Alfred Nihuis. Il bendaggio neuromuscolare nelle patologie neurologiche è uno strumento terapeutico molto utile, con ottimi risultati.

Il bendaggio neuromuscolare utilizza un nastro adesivo elastico che influisce sul mantenimento dell'equilibrio di muscoli, tendini, legamenti, articolazioni e sistema nervoso. Ottimizza la circolazione linfatica e sanguigna per ripristinare la capacità dell'organismo di "promuovere il benessere". Il bendaggio neuromuscolare aiuta quindi il nostro organismo ad attivare il proprio processo di rigenerazione senza alterarne la mobilità e facilitando la circolazione. Si tratta quindi di un metodo del tutto naturale e compatibile con qualsiasi altra terapia.

Nastro kinesiologico
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